Villa Cambiaso

On 10 gennaio 2013

La più celebre delle ville della zona di Albaro – un tempo del tutto fuori della città che, inglobandola, ne ha mantenuto almeno in parte le aree verdi – sorse per iniziativa di Luca Giustiniani (†1583). E’ significativo notare che la residenza cittadina di questi, si affaccia lungo lo stretto asse di via San Bernardo: un contesto fitto di abitazioni, in netto contrasto con la posizione isolata e dominante della villa. Un contratto del 1548 per la fornitura di marmi informa che il Giustiniani si era rivolto per la progettazione della villa a Galeazzo Alessi – formatosi su Bramante e Sangallo – il quale in questa occasione progettò la più classica delle sue realizzazioni: compositivamente tripartita, con loggia al centro che rimarca il sottile movimento delle superfici generato dalle semicolonne che scandiscono gli assi del primo ordine e dalle lesene del secondo. Oltre alla qualità del dettaglio architettonico, spicca anche quella degli stucchi – dovuti almeno in parte a Bernardino Solari da Crema – che nella loggia al piano superiore incorniciano i riquadri con Apollo e Diana, rispettivamente affrescati da G.B. Castello il Bergamasco e da Luca Cambiaso.
Nel 1787, per via matrimoniale, la villa passò ai Cambiaso che la tennero fino al 1921 quando venne ceduta al Comune di Genova. Destinata alla Scuola superiore navale, a seguito dell’assimilazione di quest’ultima all’Università degli Studi, divenne sede della Facoltà di Ingegneria. Dopo i restauri in conseguenza dei danni bellici, altri sono stati promossi recentemente dalla stessa Facoltà che vi è ospitata.

 

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